Sarebbe riduttivo definire la macrobiotica una “dieta”: si tratta piuttosto, come abbiamo visto qui, di una filosofia che considera il principio unificatore dello yin e dello yang come fondamentale per la comprensione e la cura di tutte le disarmonie che riguardano l’individuo. Introduciamo dunque un nuovo concetto.

 

Macrobiotica in cucina: il valore energetico nell'alimentazione.
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Ma cosa sono lo yin e lo yang?

 

Queste forze sono alla base della vita, della natura, dell’universo. Sono due aspetti qualitativi della realtà.

 

Lo yin e yang sono allo stesso tempo opposti ma complementari: qualunque cosa ha un suo opposto, non assoluto, ma in termini comparativi; qualunque cosa non può sussistere senza il suo opposto.

 

Yin e Yang si creano a vicenda, possono essere distinti l’uno dall’altro ma non separabili.

 

Yin e Yang si controllano reciprocamente: se lo Yin è in eccesso, lo Yang sarà carente e viceversa.

 

Yin e Yang si trasformano l’uno nell’altro.

 

Da questo principio si sono sviluppate molte discipline conosciute in tutto il mondo: reiki, shiatsu, agopuntura, kinesiologia, riflessologia plantare e, pensate un po’, macrobiotica.

 

Ognuna di queste discipline parte dall’analisi dello yin e dello yang con la finalità di riportare il corpo a un nuovo equilibrio fisiologico ed energetico.

 

La nostra vita, l’intero universo si regola naturalmente su queste due forze: cielo/terra, caldo/freddo, giorno/notte, vegetale/animale, acqua/fuoco, nascita/morte, femminile/maschile, esteso/compatto, leggero/pesante.

 

Per ritrovare l’armonia con la natura e l’equilibro interiore è importante imparare a gestire la propria alimentazione nella quotidianità.

 

Lo yin e lo yang sono una bussola che ci aiuterà nella scelta dei cibi e soprattutto a comprendere che molti aspetti della vita dipendono solamente da scelte assolutamente alla nostra portata.

 

Il cibo ha un ruolo fondamentale e terapeutico: ogni persona dovrà assecondare la propria costituzione e trovare un equilibrio che tenga conto anche di fattori esterni come stress e attività lavorativa. Noi tutti viviamo in una società molto yang, ovvero frenetica e stressante, per stare al passo con i ritmi imposti dal nostro stile di vita abbiamo bisogno di caricarci di energia yang ma allo stesso tempo dobbiamo stare attenti all'eccesso di questa tendenza che, ci carica sì di energia, ma rischia di procurare danni profondi al nostro organismo. 

 

Applicare il principio dello yin e dello yang in cucina è semplice, per distinguere l’energia dei cibi li divideremo in 3 gruppi:

 

  • yin

  • yang

  • alimenti equilibrati

 

YIN:

tutto ciò che espande e raffredda, i cibi solitamente sono caratterizzati da colori tenui, se utilizziamo molti cibi con questa energia lo yin dentro di noi porterà ad un indebolimento del nostro organismo.

 

Zucchero, latte, latticini freschi senza sale, yogurt, cereali raffinati, alcol, frutta tropicale, verdura cruda, solanacee, frutta soprattutto tropicale, caffè, cioccolato, spezie, droghe, medicinali, coloranti e conservanti.

 

YANG:

tutto ciò che contrae e riscalda, se troppo presente nella nostra tavola crea tensioni, accumuli, masse, ed eccessivo calore.

 

Sale, prodotti da forno, carne, salumi, uova, formaggi stagionati, pesce, cibi tostati e arrostiti, gomasio, tamari, umeboshi e miso.

 

Il sale va comunque assunto regolarmente, preferendo quello integrale marino e tenendo presente che si consumano molti insacccati e formaggi stagionati al loro interno è già presente una quantità di sale eccessiva.

 

CIBI EQUILIBRATI:

Questi alimenti, anche se assunti in grandi quantità, risultano neutri. La loro energia non viene mai considerata "estrema" che può quindi portare a squilibri.

 

Cereali integrali in chicco (riso integrale, miglio, farro, orzo, grano saraceno, quinoa, avena, amaranto, mais, segale, frumento, sorgo), verdure di stagione e legumi secchi.

 

>> Le proporzioni ideali e  consigliate in un piatto unico che soddisfi un buon criterio energetico sono di  50-60% cereali, 30-40% verdure e 10% legumi.

 

>> Gli alimenti che appartengono al gruppo yin o a quello yang, se assunti moderatamente e senza eccessi naturalmente possono contribuire anch'essi ad una dieta equilibrata.

 

 

 

Tutto è uno. Questa idea della dicotomia è profondamente sbagliata. E niente meglio di un grande simbolo asiatico, in questo caso cinese, questa ruota con lo Yin e lo Yang, rappresenta la vita, l'universo... è l'armonia degli opposti.

Perché non c'è acqua senza fuoco, non c'è femminile senza maschile, non c'è notte senza giorno, non c'è sole senza luna, non c'è bene senza male. E questo segno dello Yin e dello Yang è perfetto.

Perché il bianco e il nero si abbracciano. E all'interno del nero c'è un punto di bianco e all'interno del bianco c'è un punto di nero. (Tiziano Terzani)

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Silvia Giordani 

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