• silvia

L'importanza dei cereali

L'uomo si è sempre nutrito di cereali, dagli antichi romani che coltivavano orzo e farro, gli africani miglio, gli orientali riso, i sudamericani la quinoa e il mais, i nordici grano saraceno, avena e segale.

Non ci sono raccomandazioni se basiamo la nostra alimentazione sui cereali, basta sceglierli sempre in chicco, integrali e ovviamente biologici. Ogni pasto che ingeriamo, dalla colazione alla cena, deve essere composto da almeno il 50% o più di cereali. Se siamo equilibrati possiamo aggiungere anche qualche cereale traformato in farina, ma senza esagerare, gli sfarinati (pane, pasta, polenta) possono produrre muco e possono creare picchi glicemici. A differenza dei cereali raffinati, quelli integrali non fanno assolutamente ingrassare, ma al contrario aiutano a dimagrire.


Quando scegliamo di mangiare prevalentemente cereali integrali ci accorgeremo come il nostro intenstino inizia a funzionare meglio. Le fibre sono dei veri e propri spazzini per il nostro tratto intestinale, il riso integrale, per esempio, aiuta a togliere accumuli di grasso e la letteralmente i nostri villi intestinali.

Tutto ciò che è integrale ha la capacità di mantenere stabile la glicemia nel sangue, non crea picchi glicemici, i livelli di energia si armonizzano e si vive senza eccessivi sbalzi di umore o capacità di concentrazione.


Copio e incollo un articolo molto interessante del mio maestro Martin Halsey (biologo nutrizionista della Sanagola):



"Poco a poco il palato cambia: si apprezzano di più gli alimenti che sono a complemento dei cereali - le verdure -  e si ha sempre meno voglia di alimenti grassi e pesanti.

Purtroppo oggi la dieta è talmente eccessiva che spesso ci sono enormi squilibri nel tubo digerente e sono moltissime le persone che hanno bisogno di aiuto per imparare e introdurre cereali integrali nella dieta. Questo è il lavoro più importante per chi vuole aiutare gli altri a stare meglio, sia nella propria vita di tutti i giorni sia diventando un professionista dell’alimentazione (nel nostro caso Operatore Olistico). Lo stesso discorso è vero per chi ha delle voglie incontrollabili, a volte si attenuano da sole, ma spesso ci vuole un aiuto in più.

Ci tengo a chiarire questo primo punto perché molto spesso ci si focalizza su quello non mangi o non devi mangiare, e solo in seguito si parla di quello che dovrebbe essere la base della dieta. Ogni settimana vedo persone che vengono in consulenza e mi chiariscono subito che sono vegetariani o vegani, ma non è l’informazione che mi interessa principalmente. A me interessa quello che la persona realmente mangia e non quello che ha scelto di non mangiare. In funzione di ciò, riesco a capire meglio le cause dei suoi problemi.

Quando vedo pubblicità per prodotti miracolosi che promettono di rafforzare il sistema immunitario,  calmare le voglie, disintossicare il fegato, o che semplicemente “fanno bene”, mi irrita molto, perché l’effetto di un prodotto è sempre in funzione della dieta. Se la base è costituita da cereali integrali, certi cibi etichettati come quelli che “fanno bene” in realtà fanno peggio. Per esempio, l’idea di bere tanta acqua o di mangiare tanta frutta cruda (si parla sempre di 5 porzioni di frutta e verdura), senza entrare in discorsi legati a prodotti pieni di fermenti lattici o quello che Banderas ha da dire. Una dieta a base di cereali integrali crea voglia di verdure, e sono proprio le verdure che creano un armonia perfetta con i cereali. Se la dieta è basata su alimenti di origine animale, assumere tanta acqua e frutta potrebbe aver senso. Giusto per dare un esempio.

Mangiare cereali integrali ad ogni pasto, in proporzioni importanti in rapporto agli altri componenti della dieta, rafforza e asciuga il corpo ed è il miglior modo per prepararsi ad affrontare la stagione fredda che è alle porte, anche se per ora sembra che l’estate non avrà fine."


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