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Ricetta: kimpira di carote e bardana


La ricetta per la Kinpira di radici è molto semplice e allo stesso molto curativa, è una ricetta giapponese che si usa nella cucina macrobiotica per tonificare l’energia dei reni, per rafforzare l'intestino e tonificare tutto il corpo.

Le verdure che vengono usate nella kimpira sono appunto le RADICI, dalle carote, al daikon, il rafano, la bardana (solitamente qui da noi si trova secca), la pastinaca, la radice di loto.


Questo piatto è inserito nell'elemento ACQUA perchè per il tipo di cottura molto yang, e per le caratteristiche delle radici, è importante per la cura e l'energia dei RENI.

Queste radici hanno la caratteristica di essere allungate e di avere il senso di crescita verso il basso, sono quindi molto yang, il daikon è bianco ed è sgrassante, la bardana è particolarmente curativa della pelle, rafforzano il sistema immunitario, è drenante, abbassa il colesterolo e la glicemia. Se pensiamo al rafano, nella nostra tradizione culinaria, viene sempre affiancato ai bolliti, il cren. Il cren in qualche modo serve a digerire e smaltire un po' dei grassi saturi ingeriti.


Le carote prendono il nome dal beta carotene, un composto antiossidante che contrasta la produzione di radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Questa sostanza quando arriva all’intestino si trasforma in vitamina A e, contemporaneamente, stimola la melanina, la sostanza che favorisce l’abbronzatura e nello stesso tempo protegge la pelle dai radicali liberi. Il beta carotene è utile anche per la crescita e la riparazione dei tessuti, aiuta a mantenere la pelle elastica e riduce i problemi di acne. Sono un ottimo rimedio in caso di ulcere e problemi gastrointestinali: grazie alle proprietà cicatrizzanti e antisettiche rafforzano e impermeabilizzano le pareti dello stomaco, contrastano l’eccesso di acidità e favoriscono la digestione.


Ricetta

2 radici di bardana piccole (oppure una tazzina di caffè di bardana secca)

3-4 carote

un pezzetto di radice di zenzero fresca

2 cucchiaio di olio sesamo

1 cucchiaio di tamari


Mettere in ammollo la bardana secca coprendola d'acqua. Se le carote sono biologiche si possono semplicemente lavare con una spazzolina per verdure.

Tagliare sia la bardana (se fresca) sia la carota a punta di matita opp a fiammiferi, lunghi e sottili. Usando questo tipo di taglio non spezziamo la lunghezza delle radici (le rondelle invece lo fanno), riuscendo così a mantenere l'energia caratteristica delle radici allungate, per la macrobiotica è importante rispettare la forma delle verdure e cercare di mantenerla anche una volta tagliate.

Prendere una padella o una casseruola con il doppio fondo e scaldare l’olio di sesamo, aggiungere le verdure. Far saltare un paio di minuti senza coperchio.

Aggiungere acqua per coprire appena le radici e il tamari. Cuocere con il coperchio per circa 20 minuti (controllare ogni tanto che non si sia asciugata tutta l’acqua).

A fine cottura grattugiare un pezzetto di radice di zenzero e spremerlo tra le dita, in modo da estrarne il succo. Aggiungere quindi qualche goccia di succo di zenzero a piacere, a fuoco spento.



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